La serotonina è coinvolta in molti processi biologici, che hanno ripercussioni sul piano sia fisico sia psichico.

Chiamata spesso ormone del benessere o della felicità, la serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e in altri tessuti a partire dall'amminoacido essenziale triptofano.

Presente in varie aree del sistema nervoso centrale, è una sostanza sedativa che mostra una relazione diretta con i livelli dell'umore e con altre funzioni dell'organismo.

Come avviene per tutti i mediatori chimici, anche la serotonina si lega a vari recettori così da svolgere un ruolo diverso in funzione delle cellule con cui interagisce e della parte del corpo in cui è presente. Molte delle funzioni biologiche della serotonina non sono tuttavia ancora completamente chiare.

Virus e batteri sono spesso causa di malattie infettive nell’uomo, locali o sistemiche e associate o meno a febbre. Sebbene abbiano alcune caratteristiche comuni, come la capacità di trasmettersi da un individuo a un altro, e possano indurre, talvolta, patologie simili, sono microbi molto diversi tra loro.

In questo momento di preoccupazione dilagante per l’esplosione dell’epidemia causata dal nuovo Coronavirus, per chi volesse aumentare le proprie difese immunitarie e divenire più resistente a qualunque infezione – COVID-19 inclusa – sarà utile ripercorrere alcuni concetti chiave della fisiologia e della microbiologia. Ognuno di noi viene in contatto ogni giorno con un numero enorme di virus e batteri dei quali solo una minoranza risulterà patogena, cioè in grado di penetrare all’interno del corpo e replicarsi. Ognuno di noi viene in contatto ogni giorno con un numero enorme di virus e batteri dei quali solo una minoranza risulterà patogena, cioè in grado di penetrare all’interno del corpo e replicarsi. Non è un mistero che esistono persone che non si ammalano mai a fianco di altre che al primo freddo, invece, sviluppano i sintomi di un’infezione.

Il sistema immunitario è la struttura di difesa del nostro corpo contro l’invasione di batteri e virus che ci circondano e ci permeano. Una sua parte, le cellule natural killer (NK) è preposta anche alla eliminazione, per apoptosi o per necrosi, di cellule del nostro corpo che possono essere degenerate per qualunque motivo. Il sistema immunitario si trova dislocato in tutto il corpo, ma nell’intestino ne risiede la maggior quantità dato che il 60% nell’adulto e circa l’80% nel neonato e nel bambino è posizionato nelle placche del Peyer dell’intestino tenue e in grossi linfonodi nel Colon.

Una dieta ricca di grassi e povera di zuccheri può notevolmente alleviare il dolore aumentando la capacità del corpo di produrre energia migliorando il funzionamento dei mitocondri.

Prima di entrare nel dettaglio della Dieta è bene fare alcune considerazioni: .

I mitocondri

mitocondri sono considerati dei micro-organi e sono contenuti in quasi tutte le cellule. Una delle molte funzioni che svolge è quella di produrre energia combinando i nutrienti, estrapolati dagli zuccheri e dai grassi che si assumo mangiano, con l’ossigeno dell’aria che respiriamo.

I ricercatori stimano che i mitocondri rappresentino il 10 per cento del peso corporeo, e sono circa 10 milioni di miliardi all’interno delle cellule di un adulto medio. Se questo numero è difficile da comprendere, considera che più di 1 miliardo di mitocondri ci starebbe sulla testa di uno spillo.

Più le cellule sono metabolicamente attive  – come quelle che si trovano nel cuore, nel cervello, nel fegato, nei reni e nei muscoli – più hanno mitocondri.

I mitocondri generano continuamente molecole di energia e la funzione mitocondriale ottimale è la chiave per un metabolismo ben funzionante.

La riparazione della disfunzione mitocondriale offre una delle più nuove e promettenti strategie per migliorare la  salute e aiutare a prevenire malattie come il cancro, in primo luogo grazie alla risoluzione di problematiche che coinvolgono il dolore.

Il dispendio energetico potrebbe variare in base al momento del giorno. Quando è meglio consumare i pasti più calorici?

“Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero” è un vecchio detto popolare, probabilmente privo di fondamento scientifico. Tuttavia, in base ad uno studio recentemente condotto in Germania e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, un razionale forse potrebbe esserci. In particolare, sembra che il consumo di una colazione abbondante e una cena discreta possa essere il segreto per incrementare il dispendio energetico ed evitare chili di troppo. In che modo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le funzioni principali del sistema immunitario consistono nel proteggere l’organismo umano da infezioni ad opera di microrganismi patogeni quali virus e batteri, riparare danni ai tessuti e fornire una sorveglianza continua contro lo sviluppo di cellule tumorali.

Per svolgere appieno le sue funzioni, il sistema immunitario necessita di un adeguato apporto di macro- e micronutrienti.

Le carenze micronutrizionali gravi sono frequenti nei paesi in via di sviluppo, mentre nei paesi industrializzati sono endemiche le carenze subcliniche dovute per lo più a diete a base di alimenti processati, ricche di calorie ma povere di nutrienti.
I principali micronutrienti classici (vitamine e minerali) che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali in generale sono:

Il grasso corporeo viene immagazzinato in tante piccole cellule adipose, chiamate adipociti.

Il numero e la dimensione di queste cellule varia da individuo ad individuo.

Il grasso corporeo può aumentare come conseguenza di uno dei seguenti processi:

La Cellulite, definita col termine di “pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica”, è considerata un inestetismo che colpisce circa l’80-90% dei soggetti di sesso femminile

E’ un disturbo a carico dell’ipoderma, un tessuto situato sotto il derma (pelle), che ha natura adiposa ed ha la funzione di isolante e di riserva calorica dell’organismo. La sua struttura dipende da diversi fattori come il sesso, l’età, la nutrizione, influenze ormonali, etc. Infatti, si evidenzia soprattutto in alcune regioni del corpo (cosce, glutei e fianchi), particolarmente sensibili all’azione degli ormoni sessuali femminili (estrogeni) che tendono a far ritenere liquidi e accumulare grasso.

 

Una dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico,

supportata da integrazione proteica, può rappresentare un valido strumento

per trattare l’obesità e, contestualmente, indurre remissione di diabete di tipo2.

Queste le conclusioni di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidati da Antonino De Lorenzo, direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e pubblicato su Nutrients. Il diabete di tipo due è una delle malattie più frequentemente correlate all’obesità e il trattamento a lungo termine di quest’ultima, nonché la regressione della prima rappresentano una delle sfide più difficili nella pratica clinica. Il fallimento, in questo senso, di diete che portano a rapide perdite di peso sono legati a un depauperamento della massa magra, responsabile di scatenare, a fine trattamento, una serie di eventi metabolici che portano addirittura a recuperare più peso di quello inizial

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti
Proseguendo nella navigazione acconsenti all'uso di tali cookie. Leggi le nostre Cookies Policy e Privacy Policy