Generalmente si pensa che l’allergia al nichel abbia solo sintomi cutanei, una recente ricerca ha messo in evidenza che può dare luogo alle tipiche problematiche legate al colon irritabile.

Allergia al nichel: cause e sintomi
Il nichel è un metallo che assunto in piccole dosi aiuta il corretto funzionamento metabolico. Siccome però è presente in diversi cibi, oggetti e nell’aria, si rischia di assumerne in eccesso. In questo caso, in condizioni normali, viene eliminato automaticamente dall’organismo, sfortunatamente alcune persone sviluppano delle allergie al nichel. Le manifestazioni più comuni legate all’allergia al nichel sono dermatiti, eczemi, asma, prurito, ulcere cutanee e afte in bocca. Una ricerca pubblicata sul Journal of Neurogastroenterology and Mobility recentemente ha però correlato l’eccesso di nichel anche ad altri sintomi, che vanno dalle nevralgie all’artrite, passando per i disturbi intestinali e annoverando fra i sintomi possibili da intossicazione da nichel anche la sindrome del colon irritabile. La spiegazione è semplice: qualsiasi reazione infiammatoria potrebbe derivare da un’infiammazione provocata dal cibo, quindi anche gli alimenti contenenti nichel possono aumentare lo stato infiammatorio dell’organismo e dunque scatenare i classici disturbi intestinali derivanti dalla sindrome del colon irritabile. C’è un’altra motivazione: se è vero che generalmente si pensa che il colon irritabile sia correlato all’ingestione di prodotti contenenti lattosio o glutine, verso cui si hanno spesso delle intolleranze e difficoltà nella digestione, è anche vero che qualsiasi alimento, assunto in eccesso può scatenare reazioni indesiderate a livello intestinale.

I cibi a cui fare attenzione
Se siete fra coloro che sono allergici a questo metallo fate attenzione agli alimenti come il cacao, i crostacei, i molluschi, i cereali integrali (in particolare avena e grano saraceno), i legumi, la frutta secca (come noci e nocciole) e ai cavolfiori, che dove è presente naturalmente. Esistono poi cibi che lo contengono per contaminazione da parte degli strumenti di produzione impiegati, come i grassi e gli oli idrogenati, gli alimenti industriali, i cibi raffinati confezionati. Inoltre a causa dell’inquinamento può trovarsi anche nei prodotti ortofrutticoli coltivati in terreni inquinati, inoltre lo si può trovare nell’aria, nell’acqua e in oggetti metallici come pentole, utensili e accessori.. Si capisce dunque quanto può essere problematico eliminare tutti gli alimenti e gli oggetti che lo contengono.

fonte: https://dilei.it/benessere/nichel-nel-piatto-sapete-in-quali-alimenti-si-trova/479964/ 


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