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La lattoferrina è una proteina essenziale per il benessere dell’organismo:

le sue proprietà antiossidanti, immunomodulatrici e antinfettive rinforzano le difese immunitarie di adulti e bambini fino a renderle un verso scudo contro virus e batteri.


La lattoferrina (LF) o lattotransferrina è una glicoproteina soprattutto presente nel latte umano, all’interno di granuli contenuti nei neutrofili e in altri fluidi corporei , appartenente alla famiglia delle proteine che trasportano il ferro, denominate transferrine.

La lattoferrina è considerata una proteina multifunzionale: si pensa che prenda parte al processo di captazione del ferro da parte della mucosa intestinale del lattante e, inoltre, rappresenterebbe una componente chiave nella risposta immunitaria alle infezioni, svolgendo un ruolo di primaria importanza nelle difese immunitarie innate, grazie all’azione antimicrobica, antibatterica, antivirale, antiossidante, antinfiammatoria e immunomodulatoria.

Uno dei meccanismi responsabili dell’immunomodulazione da parte della lattoferrina sembrerebbe legato alla regolazione delle cellule Treg, che in seguito a cicli di trattamento con questo nutraceutico aumentano in maniera significativa. Inoltre, la possibile attività antibatterica è attribuibile in parte alla sua capacità di legare stabilmente il ferro, minerale essenziale per la crescita dei batteri patogeni.

L’effetto antivirale della lattoferrina può invece essere giustificato dalla sua azione inibente la fusione tra il virus e la cellula e, pertanto, l’ingresso del virus nell stessa.

 

Sistema immunitario

Un recente studio (Serrano et al., 2020) ha dimostrato che 32 mg di lattoferrina bovina, somministrati da quattro a sei volte al giorno, per 10 giorni, in associazione a 10 mg di zinco (assunto da due a tre volte al giorno),ha portato al recupero del 100% di 75 pazienti positivi alla SARS-CoV-2 sintomatici entro 4-5 giorni. Lo stesso trattamento a una dose inferiore sembrava inoltre prevenire la malattia nei contatti sani.

La lattoferrina si trova infatti anche nelle secrezioni della mucosa, dove rappresenta la difesa primaria contro le infezioni microbiche respiratorie. Inoltre, svolge un ruolo antivirale contro un’ampia gamma di virus umani e animali. Il ruolo antivirale della lattoferrina si esplica attraverso due possibili vie:

1) inibizione della replicazione del virus all’interno delle cellule ospiti;

2) prevenzione dell’infezione mediante legame diretto alle particelle virali o ai recettori virali o ai co-recettori della cellula ospite (Alkhazindar and Elnagdy, 2020).

In studi clinici sull’uomo è stato riscontrato che la somministrazione orale di lattoferrina nell’intervallo di 100-1000 mg/die può ridurre l’incidenza di raffreddore (Vitetta et al., 2013) e sintomi simili al raffreddore (Oda et al., 2012).

La lattoferrina mostra anche azioni immunomodulatorie (Siqueiros-Cendón et al., 2014) e antinfiammatorie (Baveye et al., 1999) che possono svolgere un ruolo nella fisiopatologia delle infezioni gravi.

 

Ruolo nel metabolismo del ferro e proprietà antiossidanti


Uno studio interventistico (Lepanto MS et al., 2018) ha dimostrato che la somministrazione orale di 100 mg di lattoferrina bovina, due volte al giorno, è risultata più efficace nel trattamento dell’anemia rispetto alla terapia standard italiana con 329,7 mg di solfato ferroso, una volta al giorno (corrispondenti a 105 mg di ferro elementare). Questo avviene grazie alla capacità della lattoferrina di legare il ferro e, tra le altre proprietà, alla sua capacità di ripristinare l’esportazione di ferro da parte della ferroportina dalle cellule al sangue.

La lattoferrina può esercitare inoltre un effetto antiossidante: legandosi al ferro, impedisce che questo venga utilizzato per creare radicali liberi.

Lo studio condotto da Mulder e colleghi (2008) ha dimostrato che l’assunzione di 200 mg di lattoferrina per 7 giorni aumenta in modo significativo la capacità antiossidante rispetto ai livelli di pre-supplementazione.

Salute dentale

La lattoferrina è uno dei fattori antimicrobici presenti nella saliva, rilasciata dai neutrofili in condizioni proinfiammatorie.
Uno studio (Mitoma et al., 2001) ha dimostrato che la lattoferrina è in grado di legarsi a glicoproteine salivari, rendendole non disponibili per i recettori di Streptococcus mutans, batterio fortemente coinvolto nell’insorgenza della carie dentale. Inoltre, la lattoferrina si è dimostrata efficace in vitro nell’inibire la crescita di batteri responsabili della formazione della placca dentale, quali P. gingivalis e P. intermedia (Wakabayashi et al., 2009).

bibliografia

• Serrano G et al. Liposomal Lactoferrin as Potential Preventative and Cure for COVID-19. Int J Res Health Sci. Vol 8, Issue 1, 2020.

• Kell DB, Heyden EL and Pretorius E (2020) The Biology of Lactoferrin, an Iron-Binding Protein That Can Help Defend Against Viruses and Bacteria. Front. Immunol. 11:1221.

• Mulder AM, Connellan PA, Oliver CJ, Morris CA, Stevenson LM. Bovine lactoferrin supplementation supports immune and antioxidant status in healthy human males. Nutr Res. 2008;28(9):583-589.

• Lepanto MS, Rosa L, Cutone A, Conte MP, Paesano R and Valenti P (2018) Efficacy of Lactoferrin Oral Administration in the Treatment of Anemia and Anemia of Inflammation in Pregnant and Non-pregnant Women: An Interventional Study. Front. Immunol. 9:2123

• Mitoma M, Oho T, Shimazaki Y, Koga T. Inhibitory effect of bovine milk lac- toferrin on the interaction between a streptococcal surface protein antigen and human salivary agglutinin. J Biol Chem. 2001;276(21):18060-18065

 

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