Innovativa associazione di estratti vegetali in grado di ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e carboidrati.

- La Neopuntia si ricava dalle foglie di fico d'India (Opuntia ficus), una pianta appartenente alla famiglia delle Cactaceae che cresce spontaneamente nei paesi dell'area mediterranea compresa l'Italia soprattutto nel meridione, e nell'America Latina.

I sui frutti sono particolarmente ricchi in fibre in cui si distinguono 3,0 mg di carboidrati complessi, 0,82 mg carboidrati semplici, 12,7 mg di acido ascorbico e 28,9 mg di carotenoidi.

Possiede anche molti minerali tra i quali spiccano in particolare modo silice, calcio, potassio e magnesio.
 
Anche la componente aminoacidica è piuttosto ampia. Sono presenti infatti più di 17 aminoacidi, inclusi 7 essenziali.

L’estratto di Ficus indica (NeOpuntia®) viene utilizzato dalle industrie erboristiche ed è stato insignito di prestigiosi premi internazionali per la sua efficacia  nel trattamento del sovrappeso e dell'obesità, poiché la polpa disidratata  ha un alto contenuto di Opuntiamannano, ricco di polisaccaridi, al quale si deve la capacità di legare i grassi e gli zuccheri ingeriti, rendendoli così meno assimilabili per l'organismo, che li elimina senza poterli utilizzare. 

Studi scientifici dimostrano che 1 grammo di NeOpuntia® lega fino a 15-20 grammi di grassi saturi; tale capacità di legame supera quella di ogni altra sostanza nota. Recenti studi, condotti con un modello meccanico in grado di simulare fedelmente tutte le condizioni fisiologiche del tratto gastro-intestinale (pH, concentrazioni enzimatiche, concentrazioni dei sali biliari, ecc.) hanno infatti dimostrato che 2 g di NeOpuntia® sono stati in grado di assorbire oltre il 28,3% degli acidi grassi saturi, insaturi e polinsaturi complessivamente presenti, limitandone l’assorbimento.

L’estratto viene tradizionalmente impiegato anche per le sue buone proprietà ipoglicemizzanti e ipolipemizzanti.

- La faseolamina è una glicoproteina presente nel baccello del fagiolo bianco (Phaseolus vulgaris)

Il meccanismo di azione della faseolamina si basa sull’inibizione dell’attività di alcuni enzimi prodotti da pancreas e fegato, le alfa-amilasi, il cui compito è quello di trasformare in glucosio l’amido contenuto nei carboidrati complessi (come pane, pasta, patate, legumi) introdotti nell’organismo mediante l’alimentazione.
 
Dopo aver consumato un pasto ricco in carboidrati, il pancreas produce una certa quantità di alfa-amilasi deputate alla trasformazione dei carboidrati complessi in glucosio, che viene quindi assorbito dal sangue per fornire energia all’organismo. Diversi studi hanno messo in evidenza che in presenza della faseolamina, la trasformazione dei carboidrati in glucosio risulta parzialmente inibita, con il risultato che solo una parte di carboidrati viene trasformata in glucosio e assorbita dall'organismo per produrre energia. Poiché parte dei carboidrati non viene trasformata in glucosio, il contenuto calorico del pasto consumato si riduce: è per questo che la faseolamina viene definita “bloccante dei carboidrati complessi” e viene utilizzata nei casi in cui si ravvisi la necessità di tenere sotto controllo l’introito calorico .
Oltre a venire impiegata contro sovrappeso e obesità, la feseolamina sembrerebbe risultare utile anche nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio. Diversi studi le attribuiscono inoltre proprietà drenanti.
 

-L’estratto di Ascophyllum nodosum (ID-alG™) è ricavato da un alga bruna coltivata con un metodo green al 100% e che contiene un gruppo di sostanze note come florotannini.

È considerato un superfood in quanto ha caratteristiche nutrizionali eccezionali e sostanze in grado di fornire una migliore qualità della vita .

Oltre ad avere un azione termogenica ed antiossidante attribuita ai polifenoli marini, in particolare il floroglucinolo, ha un effetto modulante su tre enzimi digestivi: α-amilasi, lipasi e glicosidasi.

E' stato evidenziato clinicamente che contiene proprietà di inibizione enzimatica fino al 50% a carico di lipasi e amilasi, gli enzimi preposti alla digestione dei grassi e zuccheri. In poche parole, questa proprietà si traduce nella capacità di ridurre l’assorbimento di calorie da questi macro nutrienti.

I soggetti che hanno reagito con maggior successo al trattamento con ID-alG™ presentavano un BMI<32.

Un ulteriore proprietà evidenziata dagli studi clinici effettuati con ID-alG™, a conferma dell’attività inibitoria dell’amilasi è la riduzione dell’emoglobina glicata Hbg.

ID-alG™ è privo di effetti avversi, è controindicato solo nei soggetti intolleranti all’assunzione di iodio .

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