Quando sentiamo parlare di glicemia, pensiamo subito al diabete. Tuttavia un pensiero dovrebbe andare anche all’ipercolesterolemia in quanto esiste una relazione tra colesterolo e diabete che porta a un aumento del rischio di patologia cardiovascolare.

 

Glicemia e colesterolo: quando diventano un rischio per la salute

Come ben sappiamo, la glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue, può essere alterata dall'assunzione di determinati cibi contenenti proprietà zuccherine, e dal malfunzionamento di due organi, pancreas e fegato. La funzione del pancreas è quella di secernere due tipi di ormoni deputati alla stabilizzazione della glicemia; in caso di iperglicemia (elevato apporto di zuccheri nel sangue), viene prodotta la dose di insulina utile per abbassare i suoi valori e nel caso di ipoglicemia (riduzione di zuccheri nel sangue), viene prodotto il glucagone, l'ormone che serve per rialzare e normalizzare i valori della glicemia.

Altri fattori che possono alterare la loro 'qualità' e i corretti parametrisono, l'ipofisi, il sistema nervoso, i reni e la tiroide.

Vediamo perché glicemia e colesterolo diventano un rischio per la salute.

Colesterolo e salute

Come abbiamo spiegato, pancreas e fegato producono insulina e glucagone utili, oltre che a mantenere stabili i valori della glicemia, anche per regolare la biosintesi e la produzione di colesterolo. Ma quali sono i rischi se si manca di seguire le regole fondamentali per mantenerci in salute? Il corpo umano produce il colesterolo essenziale per l'organismo, quindi, un suo eccessivo apporto, dato da un'errata alimentazione e dalla sedentarietà, diventa responsabile di malattie quali l'aterosclerosi (eccesso di colesterolo che porta alla formazione di placche nei vasi sanguigni).

Ovviamente ci sono due tipi di colesterolo e sono entrambi fondamentali per l'organismo: quello buono, a base di lipoproteine ad alta densità (HDL), considerate gli 'spazzini' che portano l'eccesso di colesterolo al fegato, dove, in seguito a un processo biliare verrà espulso con le feci, e quello cattivo, con lipoproteine a bassa intensità (LDL), che se non ossidate risultano anch'esse essenziali.

L’EFFETTO DELLA GLICEMIA SUL COLESTEROLO CATTIVO

La glicemia influenza l’accumulo nel sangue della forma ossidata delle cosiddette LDL (Low Density Lipoproteins, il colesterolo “cattivo”), quella associata alle placche aterosclerotiche3. Inoltre in caso di diabete di tipo 2 tendono a formarsi LDL più piccole e dense che rimangono più a lungo nel sangue, penetrano più facilmente nella parete delle arterie e si ossidano con maggior facilità4,5. Tutto ciò può accelerare il processo di aterosclerosi3.

GLI EFFETTI SUL COLESTEROLO BUONO

L’iperglicemia può essere associata anche a bassi livelli di colesterolo buono (le cosiddette HDL, High Density Lipoproteins) e a modificazioni della sua struttura3. Inoltre in caso di diabete è stata osservata una riduzione della capacità delle HDL di proteggere le LDL dall’ossidazione, con conseguente accelerazione del processo di aterosclerosi3,6.

Ma quali sono le regole per mantenere il nostro corpo in salute?

Regole per la salute dell'organismo

Le buone abitudini sono regole fondamentali per mantenere il nostro organismo in salute, e per osservarle bisogna obbligarsi a una corretta alimentazione e ad un'ottima attività fisica. Iperglicemia e colesterolo sono collegate tra esse e sono uno dei segni più evidenti che portano alla diagnosi del diabete; per evitarle è quindi importante fare attenzione a quello che si mangia, perché è con i cibi che vengono assimilati gli zuccheri e quei grassi saturi e insaturi che possono 'regalare' malattie cardiovascolari e ictus.

Per prevenirli ci si dovrà attenere ad una dieta ricca di fibre (legumi, cereali integrali e verdure), preferire dei condimenti a base di oli vegetali (come l'extra vergine di oliva), rispetto a quelli animali quali il burro, ricco di grassi saturi. A questo si raccomanda la diversificazione delle proteine date dalla carne bianca (pollo, uova e pesce), attenersi all'assenza quasi assoluta di alcol, eliminare i dolci e fare sport almeno per 30 minuti al giorno. Ecco definite alcune regole che serviranno per mantenerci in forma e fuori da rischi legati a colesterolo eglicemia.

 
Ancora oggi i meccanismi alla base di queste associazioni non sono stati del tutto chiariti. Sembra che ad entrare in gioco sia anche il fenomeno della resistenza all’insulina, l’ormone che controlla i livelli di zuccheri nel sangue. Nonostante i dubbi ancora aperti, per evitare di cadere in un circolo vizioso in cui diabete e problemi di colesterolo si aggravino a vicenda, è importante non sottovalutare il legame tra questi due fattori.

 

  1. Stamler Jet al. Diabetes, other risk factors, and 12-yr cardiovascular mortality for men screened in the Multiple Risk Factor Intervention Trial. Diabetes Care 16, 434–444 (1993).
  2. Taskinen MR. Diabetic dyslipidaemia. Atherosclerosis (Suppl. 3), 45–51 (2002).
  3. Diana Muačević-Katanec and Željko Reiner. Diabetic Dyslipidemia or ‘Diabetes Lipidus’? Expert Rev Cardiovasc Ther. 2011;9(3):341-348.
  4. Fruchart JC et al. The residual risk reduction initiative: a call to action to reduce residual vascular risk in patients with dyslipidemia. Am. J. Cardiol. 102, 1K–34K (2008).
  5. Gotto AM Jr et al. Application of the National Cholesterol Education Program and joint European treatment criteria and clinical benefit in the Air Force/Texas Coronary Atherosclerosis Prevention Study (AFCAPS/TexCAPS). Eur. Heart J. 21(19), 1627–1633 (2000).
  6. Lee ET et al. The Strong Heart Study. A study of cardiovascular disease in American Indians: design and methods. Am. J. Epidemiol. 132, 1141–1155 (1990).
  7. Durrington PN. Lipids and their metabolism. In: Hyperlipidaemia, Diagnosis and Management (2nd Edition). Butterworth-Heinemann, Oxford, UK (1995)

fonte https://it.blastingnews.com/salute/2016/09/glicemia-e-colesterolo-quando-diventano-un-rischio-per-la-salute-001134105.html


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