Gli acidi grassi saturi (SFA), monoinsaturi (MUFA), polinsaturi (PUFA) e linolenici coniugati condividono importanti vie di attivazione/inibizione del sistema immunitario con i microbi intestinali, modulando i profili obesogenici e proinfiammatori e anche se l'infiammazione è un meccanismo fondamentale per la nostra sopravvivenza alcune volte si verifica una tipologia di infiammazione dannosa per il nostro organismo chiamata “infiammazione silente”.
Tale forma infiammatoria ha come caratteristica una quasi totale assenza di dolore e per tale motivo si protrae per anni causando continui insulti al cuore, al sistema immunitario e al cervello.
 
Una delle cause principali dell'infiammazione silente è l'aumento del grasso corporeo che sfocia in sovrappeso e obesità. Questo è legato al fatto che l'ipertrofia degli adipociti favorisce il reclutamento dei macrofagi nel tessuto adiposo e la deposizione ectopica di trigliceridi nel fegato e nei muscoli promuove la secrezione di fattori proinfiammatori da parte dei macrofagi. In aggiunta, nei soggetti obesi e sovrappeso, si ha spesso una condizione di disbiosi intestinale, condizione che altera la distribuzione delle proteine ​​delle giunzioni strette aumentando la permeabilità intestinale e il passaggio di molecole quali il lipopolisaccaride batterico (LPS) nel flusso sanguigno.
Questo potrebbe indurre un'infiammazione sistemica di basso grado, dato che LPS e è considerato un induttore principale dell'infiammazione attraverso l'interazione con TLR4.
 
Questa infiammazione inibisce la segnalazione appropriata dell'insulina e porta all'insulino-resistenza.
 
La composizione alterata del microbiota intestinale potrebbe anche sopprimere l'espressione del fattore adipocitario indotto dal digiuno (FIAF) interagendo con le molecole di superficie delle cellule entero-endocrine, come i recettori Toll-like (TLR) ed inoltre potrebbe promuovere l'aumento di grasso modificando l'assorbimento e il turnover dei grassi.
 
Sulla base delle prove fino ad oggi, riteniamo che le diete ricche di grassi e il consumo di SFA (acidi grassi saturi) dovrebbero essere evitate e l'assunzione di MUFA (acidi grassi monoinsaturi ) e omega-3 PUFA dovrebbe essere incoraggiata al fine di regolare il microbiota intestinale e l'infiammazione, promuovendo il controllo del peso corporeo/grasso.
 
Reference
Cândido FG, Valente FX, Grześkowiak ŁM, Moreira APB, Rocha DMUP, Alfenas RCG. Impact of dietary fat on gut microbiota and low-grade systemic inflammation: mechanisms and clinical implications on obesity. Int J Food Sci Nutr. 2018 Mar;69(2):125-143.
 
FONTE:
 

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