A cura del Professor Marco Gasparotti

specialista in  chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica 


L’insulina è un ormone secreto dal pancreas.

Il rilascio di insulina è direttamente controllato dagli alimenti e il glucosio (prodotto finale della scissione dei carboidrati) è il principale stimolo alla sua secrezione.
L’aumento della glicemia (glucosio nel sangue) comporta un aumentato rilascio di insulina, la cui azione è necessaria affinché il glucosio possa essere utilizzato dalle cellule (vedremo in seguito come le cellule muscolari siano in grado di utilizzare il glucosio anche senza l’aiuto dell’insulina). A questo punto i valori di glucosio nel sangue si abbassano.


In condizioni normali, l’insulina:
-Inibisce la lipolisi cioè la liberazione dei grassi di deposito poiché la sua presenza favorisce l’utilizzazione del glucosio che per l’organismo è una via preferenziale
Favorisce la formazione dei grassi (lipogenesi),
Provoca una ritenzione di sodio con conseguente ritenzione di acqua.
L’insulina stimola le cellule adipose ad assumere il glucosio presente nel sangue e ad immagazzinarlo sotto forma di grasso di deposito. Nelle donne le zone dove si accumula il grasso sono le stesse dove compare la cellulite (fianchi, glutei, cosce e, laddove vi sia anche una discreta ritenzione di liquidi, le gambe).
L’aumento dei valori di insulina associato alla presenza di estrogeni potrebbe essere la causa principale dell’aspetto edematoso conferito al grasso in alcune zone periferiche (lipoedema) cioè l’aumento di grasso e acqua nel sottocute che si manifesta in quelle particolari zone dove esiste una particolare struttura del connettivo sottocutaneo che facilita tale fenomeno come le cosce e i fianchi fino, in alcuni casi, ad interessare le ginocchia o tutta la gamba.

Nella sua azione di regolazione dei livelli glicemici, l’insulina ha un partner ormonale, prodotto anch’esso dal pancreas che è il glucagone.
Lo stimolo alla sua produzione è l’ipoglicemia ed i sui effetti sulla utilizzazione degli zuccheri e dei grassi di deposito è opposta a quella dell’insulina.


Dunque, se l’insulina facilita la deposizione di grasso, il glucagone stimola la sua utilizzazione. Se il rilascio di insulina è stimolato da pasti ricchi in carboidrati, la produzione di glucagone è al contrario stimolata da pasti ricchi di proteine.

In tal caso, non avendo a disposizione gli zuccheri, l’organismo tende ad utilizzare i grassi di deposito grazie anche all’azione diretta del glucagone e alla ridotta presenza di insulina in circolo la cui produzione non è stata stimolata dal pasto (scarso in carboidrati).

Alla base di una dieta corretta occorre dunque che vi sia un giusto equilibrio tra carboidrati, grassi e proteine. Se questo è vero in generale, è anche vero che un diverso bilanciamento dei tre costituenti principali della dieta può essere personalizzato per situazioni particolari in cui è richiesto un maggior utilizzo di grassi di deposito (nelle perdite di peso associate a depositi localizzati di grasso, nella cellulite) o una migliora utilizzazione di sostanze energetiche (nell’attività sportiva).
In ogni caso, per ottenere una perdita di peso e di grasso il più fisiologica possibile, è necessario che la concentrazione di insulina sia mantenuta nei limiti della norma.

Riassumendo.

Alti livelli di insulina sono dovuti a:

1.Eccessivo apporto calorico;

2.Pasti ricchi di zuccheri semplici e composti;

3.Pasti poveri in proteine.

In questi casi l’aumento dell’insulina nel sangue provoca:

Utilizzo a scopo energetico dei carboidrati e delle proteine e risparmio dei grassi di deposito;
Il glucosio in eccesso che non viene utilizzato si converte in grasso;
Riduzione della massa magra a favore del grasso;
Comparsa o peggioramento della cellulite.
Alti livelli di glucagone sono indotti da:

1.Consumo di piccoli pasti;

2.Pasti con presenza di moderate dosi di carboidrati e ricchi di proteine.

In questi casi, l’aumento del glucagone bilancia gli effetti dell’insulina:

Vengono utilizzati i grassi di deposito a scopo energetico invece dei carboidrati;

La cellulite migliora.

Abbiamo dunque detto che l’insulina favorisce l’accumulo di ciascuno dei principali substrati energetici dell’organismo (glucosio, lipidi e proteine).
Viceversa, cinque ormoni (adrenalina, glucagone, cortisolo, GH e ormone tiroideo) stimolano la demolizione dei lipidi, del glicogeno e delle proteine.
L’insulina è il solo ormone la cui azione sia influenzata momento per momento dalla quota di glucosio nel sangue e che determini una ipoglicemia. Gli altri ormoni, ad eccezione della tiroxina, determinano un innalzamento della glicemia e sono detti ormoni della controregolazione.

FONTE: https://www.facebook.com/MarcoGasparottiChirurgoEstetico/


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