DIETA CHETOGENICA ?

Si, ma quale?

Nozioni sparse su Chetogenesi, Chetosi, Dieta Chetogenica

Per chi non ne sa nulla, per chi crede di sapere tutto

Attenzione: i concetti espressi sono al massimo della loro semplificazione, anche se in realtà dannatamente più complessi



  1. La Terapia Dietetica Chetogenica nasce in ambito clinico negli anni 20 del secolo scorso, ed in fondo a questo articolo troverete vari link di approfondimento. Purtroppo, grazie alla sua documentata efficacia, soprattutto in questi ultimi paio d'anni è diventata (quasi) una moda, ed una moltitudine di persone che ne scrive e ne parla

    nei più svariati gruppi Facebook, ed in una moltitudine di Pagine Facebook, siti web dai nomi altisonanti, Instagram eccetera, crede e/o asserisce ad una sua proprietà transitiva, cioè funziona e quindi può essere “il mio stile di vita” senza nessun tipo di controllo preventivo.

  2. La conditio sine qua non per la chetogenesi (produzione endogena dei 3 corpi chetonici) , e di conseguenza per instaurare uno stato di chetosi alimentare/fisiologica e dare inizio ad una dieta chetogenica, è la deplezione di glicogeno epatico e muscolare, che si ottiene principalmente alimentandosi con una quantità di carboidrati molto bassa (o con il digiuno), non uguale per tutti (in letteratura <50g/die, in realtà può essere anche inferiore o superiore il limite personale, in base ad una molteplicità di fattori) e normoproteica, che darà origine alla chetogenesi, ovvero un processo metabolico di sintesi di corpi chetonici a partire in lontananza dai grassi, che sopperiranno in parte ai nostri fabbisogni energetici, eccezion fatta per i tessuti strettamente glucosio-dipendenti (ai quali il glucosio non mancherà mai grazie alla capacità del nostro organismo di mettere in atto un ulteriore processo metabolico, la gluconeogenesi o neoglucogenesi, che a partire da composti quali aminoacidi, glicerolo, lattato, etanolo e piruvato , produrrà il glucosio che serve)

  3. Nelle Terapie Chetogeniche utilizzate per patologie, NON esiste lo sgarro, NON esiste la ricarica (a meno che non sia il medico a stabilirle per motivi terapeutici, ma in generale esiste la transizione per evitare sgradevoli effetti rebound insulinici). A seconda della patologia esistono dei protocolli medici ben definiti.

  4. NON esiste UNA sola Dieta Chetogenica (diversamente esiste una sola definizione di Chetogenesi), bensì ne esistono molti tipi, o meglio vari protocolli che sfruttano i meccanismi della chetogenesi e gli stati di chetosi applicati ai vari obbiettivi che si vogliano raggiungere e che siano alla base dell'intraprendere una alimentazione che induca chetogenesi e stato di chetosi

  5. A seconda del protocollo, ogni pasto deve rispettare il rapporto tra i macronutrienti previsto dal protocollo stesso

  6. La produzione di corpi chetonici può avere origine sia da grassi endogeni che saranno mobilizzati a tale scopo, sia da grassi esogeni, che saranno introdotti con l'alimentazione

  7. A tutti gli effetti deve essere considerata una terapia alimentare, messa in atto per un ben determinato scopo, da farsi sotto la guida di un professionista avente titolo e ben formato (Medico, Biologo Nutrizionista, Dietista). Qualunque altra figura ve la prescriva o ve la consigli, commette abuso di professione ed è perseguibile penalmente.

  8. NON è volutamente un regime alimentare equilibrato, NON è adatta a tutti, può esporre a scompensi di carattere nutrizionale, può potenzialmente essere dannosa per l'organismo SE NON seguita e monitorata da professionisti idonei ed esperti. Per questo motivo, venendo a mancare un corretto apporto di micronutrienti a causa della forte limitazione che si deve fare per quanto riguarda l'assunzione di vari alimenti, prevede che sia supportata dalla corretta integrazione soprattutto di elettroliti.

  9. A tutt'oggi, anche all'interno della stessa classe medica, ci sono opinioni discordanti, regna sovrana la confusione tra chetosi e chetoacidosi, c'è chi è contrario a prescindere (sbagliando) e chi è favorevole e la prescrive sempre e comunque (sbagliando). La verità sta in mezzo, esistono delle indicazioni e delle controindicazioni, sia relative che assolute, molto ben documentate in letteratura scientifica con studi peer-reviewed che sono accessibili a chiunque, senza pigrizia, abbia voglia di cercarli nel motore di ricerca di Pubmed.

  10. Parlo fisicamente con persone che seguono un protocollo chetogenico ogni giorno, dal 2005, e ne ho incontrate migliaia. Fino ad un paio di anni fa, ovvero fino a quando la dieta chetogenica non ha cominciato ad essere una moda negli USA, per poi espandersi in tutto il mondo, non avevo mai sentito parlare della keto-flu. Forse perchè per quasi 15 anni ho parlato esclusivamente con persone seguite dal professionista di turno che prevedeva la corretta integrazione di micronutrienti a supporto e valutava se vi erano eventuali controindicazioni per intraprendere o meno una dieta chetogenica? Forse.



Esistono vari protocolli ufficiali e ben protocollati, che vengono usati in medicina, ed ognuno di essi ha un suo razionale. Parliamo delle Diete Chetogeniche Standard o Classiche ( 4:1, 3:1, 2:1, 1:1, MCT) e dalle Diete Chetogeniche Modificate ( LGIT, MAD, MKD), tutte utilizzate per fini terapeutici. Poi c’è un protocollo usato prevalentemente a fini dimagrimento, la VLCKD, che si differenzia per il bassissimo apporto di lipidi esogeni ed affida la sua efficacia all’utilizzo degli abbondanti grassi endogeni immagazzinati nei nostri depositi. Sulle basi di queste ne sono state proposte ed elaborate altre (per la famosa proprietà transitiva prima citata), come la Chetogenica Mediterranea (e NO, non si può mangiare la pasta, ha un suo razionale corretto basato su alimenti propri della zona geografica mediterranea utilizzabili per protocolli chetogenici), la Ciclica, la Targetted, la Cheto con le ricariche, la Cheto Pulita, la Vera Chetogenica, e chissà quante altre “invenzioni”. Ma tutte, tutte, tutte, sottostanno giocoforza allo stesso meccanismo: riduzione dei carboidrati assunti per poter utilizzare i grassi (esogeni oppure endogeni) da cui sintetizzare di corpi chetonici, ai fini del raggiungimento di un determinato obbiettivo (ovvero il motivo della dieta). Ed a seconda dell’obbiettivo cambiano le quantità di lipidi da assumere. Uno dei recenti errori più comuni è quello di identificare la Vera Dieta Chetogenica (o altri nomi fiabeschi) come quella fatta solo ed esclusivamente con cibi freschi, BIO, carni grass-fed, sale rosa dell'Hmalaya ed altre str.... Niente di più sbagliato, il nostro organismo non distingue tra un uovo di batteria intensiva ed un uovo di galline felici ai fini della chetogenesi, e quindi della dieta chetogenica. Ovviamente è senza ombra di dubbio meglio un alimento/prodotto genuino ed il più possibile naturale piuttosto di un alimento ricco di coloranti, anti-qualcosa e/o conservanti, ma questo vale per qualunque regime alimentare voi stiate adottando; maggiore è la qualità che possiamo decidere per i nostri cibi anche in base alla capacità di spesa, maggiore sarà il beneficio per il nostro organismo in termini di salute. Ci sarebbero tantissime altre cose da vedere ed affrontare, ma per lo scopo di questo articolo sono poco rilevanti. Inoltre, in qualsiasi piano chetogenico serio, non c’è dissociazione degli alimenti, ogni pasto è correttamente bilanciato, e non si arriva a fine giornata dove mancano quote di qualche macronutriente perchè il fabbisogno giornaliero deve essere suddiviso tra i pasti in maniera corretta, e non a casaccio. E soprattutto non esistono gli sgarri.



POSSO FARE UNA DOMANDA ?



Siamo arrivati al dunque, le domande. In precedenza è stato scritto che una Dieta Chetogenica, indipendentemente dal protocollo, dovrebbe essere elaborata da un professionista, il quale vi avrà visitato, vi avrà fatto una anamnesi, vi avrà fatto fare o invitato a fare delle analisi ematochimiche ed alle volte anche esami altri diagnostici (eco addome per esempio), avrà valutato il vostro stile di vita nel complesso, il tipo di lavoro, l’eventuale attività fisica, e tutta un’altra serie di cose, in base alle quali avrà elaborato un piano dietetico personalizzato cucito addosso alle vostre personali esigenze. Questo piano dietetico riporterà ciò che potete mangiare e ciò che non potete mangiare, quanto ne potete mangiare, quando lo dovreste mangiare. E normalmente in fondo troverete scritto “se vuole mangiare qualcosa che non è riportato tra i cibi consigliati, allora non può mangiarlo”. Dopo tutte queste valutazioni, è ovvio che l’unico in grado di darvi una risposta seria e motivata è il professionista che vi segue. È ovvio, vero? O fate parte di quelli che pensano che uno sconosciuto a cui ponete una domanda su internet e che non sappia nulla di voi, è in grado di dirvi cosa sì e cosa no? Quanto sì e quanto no? Dai, siamo seri.



Purtroppo non tutti sono seguiti da un professionista, per i motivi più disparati ed eterogenei:



  • pensano che non sia indispensabile essere seguiti da un professionista avente titolo

  • pensano che sia sufficiente informarsi su internet

  • pensano che sia sufficiente seguire una App

  • pensano che sia sufficiente fare parte di qualche gruppo facebook dove fare domande

  • pensano che altri “personaggi” ne sappiano più di chi ha studiato anni per conseguire una o più lauree in tema di nutrizione

  • pensano di sapere tutto

  • pensano che la dieta passata dall’amica/o vada bene anche per loro

  • pensano che viste le evidenze scientifiche questo tipo di dieta vada bene anche per loro

  • pensano di essere furbi

  • non hanno la possibilità di farsi seguire da un professionista (però esistono anche le strutture pubbliche dove si paga solo il ticket)

  • pensano che con la chetogenica non si ha fame (vero solo in parte per il documentato effetto anoressizzante dei chetoni, ma non che non si senta fame per nulla, per fortuna, altrimenti annulleremmo uno dei segnali importanti del nostro organismo)

  • pensano che non serva assumere degli integratori

  • pensano che la dieta chetogenica sia la migliore dieta in assoluto (dai, siamo seri)

  • pensano che la chetogenica risolva qualunque cosa, basta mangiare più grassi

  • pensano che non sia una dieta ma uno stile di vita (dai, siamo seri)



Sulla base di questo ed altro, nei gruppi, sui social, in privato, sulle pagine, nei forum, c’è un fiorire di domande, che nel 99,9% dei casi avrà solo una risposta corretta, e cioè: DIPENDE!



DOMANDE RICORRENTI

(conosciute anche come Frequently Asked Questions)

ed affermazioni inconcludenti trovate in rete



Ecco un elenco esemplificativo di domande relative alla Dieta Chetogenica, reperite on-line.

Per rispondere correttamente ad una domanda, anche che la poniate a voi stessi, dovreste conoscere queste variabili:

  • il motivo per il quale state seguendo una dieta chetogenica

  • che tipo di protocollo state seguendo

  • quale è la ripartizione dei macronutrienti del vostro protocollo, sia in senso totale che suddiviso per pasti

  • in base agli alimenti, sapere se si assumono le giuste quantità di micronutrienti (sia gli elettroliti più importanti che le vitamine, i minerali e gli acidi grassi essenziali)

  • se presentavate indicazioni e non controindicazioni alla chetogenica



Se trovate chi vi risponde con fierezza e certezza senza conoscere le vostre variabili, beh, beato lui/lei che sa cosa e quanto può mangiare una persona senza conoscere nulla della stessa.



D. Cosa si intende per alimento chetogenico?

R. Comunemente si intende “cheto” o “chetogenico” un alimento od un prodotto che contenga indicativamente meno di 5-6g di carboidrati netti per una porzione e sufficiente a dare un senso di sazietà; ovviamente ci saranno delle notevoli differenze tra il mangiare una mozzarella di bufala, oppure 200g di verdure , oppure 7g (sette) di spaghetti, oppure 150g di pesce.



D. É cheto il “QUALUNQUE CIBO/ALIMENTO/PRODOTTO” ? Posso mangiare il “QUALUNQUE CIBO/ALIMENTO/PRODOTTO”?

R1. Per sapere la risposta alla prima parte della domanda, dovete guardare quanti carboidrati netti contiene l’alimento in questione: se è confezionato dovete leggere l’etichetta alla voce carboidrati, e quasi sempre sono netti, a meno che non si tratti di una etichetta americana alla quale, e solo in questo caso, dovrete sottrarre le fibre. Dovete però anche leggere gli ingredienti, se l’alimento in questione contiene polioli; questi vanno detratti integralmente dai carboidrati totali se si tratta di eritritolo, mentre vanno detratti al 40-50% se si tratta di maltitolo, sciroppo di maltitolo o sorbitolo, che sono i più comunemente usati, e che per circa il 50-60% mantengono le caratteristiche di un carboidrato netto. Se si tratta di un alimento fresco dovete guardare i suoi valori nutrizionali in una banca dati ufficiale, e quelle italiane sono 2, ovvero la banca dati ex-INRAN ora CREA  , oppure la Banca Dati di composizione degli Alimenti per studi epidemiologici in Italia  . Diffidate delle APP, eccezion fatta per KetoNet, perchè spesso e volentieri sono su base normativa americana, quindi con le fibre da scorporare dal computo dei carboidrati, oppure contengono voci inserite dagli utenti e che quindi potrebbero essere sbagliate. Se si tratta invece di una ricetta, dovete leggere le indicazioni nutrizionali di chi l’ha scritta, e se non ci sono le dovete calcolare ingrediente per ingrediente e proporzionarle alla dose. Anche perchè poi va a finire che vi fate la dieta con una APP e riempite internet con domande del tipo: ma è giusto come mi dice di fare la APP? Ma perchè mi manca un macronutriente a fine giornata? Ma perchè non dimagrisco? Ma perchè, pensavate davvero che una APP potesse farvi una dieta personalizzata?

R2. Per sapere la risposta alla seconda parte della domanda, bisogna innanzitutto rispondere alla prima, poi conoscere il motivo per il quale state facendo una dieta chetogenica, quali altri macronutrienti mangiate durante la giornata, conoscere i limiti giornalieri di ogni macronutriente, conoscere se viene correttamente bilanciato per restare aderenti al piano dietetico, conoscere quante Kcal potete mangiare al giorno per restare aderenti alle vostre esigenze e altro ancora. Semplice, vero?



D. È corretto dire che “la vera chetogenica” prevede un 5-10% di carboidrati, un 10-20% di proteine ed un 70-75% di grassi, e si fa solo con alimenti?

R. Come già scritto nelle premesse, la dieta chetogenica è quella che permette all’organismo di mettere in atto la chetogenesi, entrare in chetosi e sintetizzare corpi chetonici; non esiste “la vera chetogenica”, ma esistono vari protocolli ufficiali (e molteplici protocolli ufficiosi ed invenzioni commerciali) , ed a seconda delle necessità può ( non deve, ma può ) essere seguita solo con alimenti freschi, oppure con prodotti dedicati + verdure ed olio, oppure con un po’ ed un po’.



D. Anche voi seguite questo stile di vita?

R. Parliamone: lo “stile di vita” è qualcosa di complesso, di cui l’alimentazione fa sicuramente parte, come l’attività fisica, il tipo di lavoro, le abitudini giornaliere, eccetera. Quindi casomai la dieta chetogenica può essere uno stile alimentare, ma di certo non può essere uno stile di vita ( sempre che uno non intenda ridurre il significato di “stile di vita” esclusivamente a quel che mangia). Inoltre, in assenza di patologie o necessità di dimagrimento, o per migliorare la performance sportiva in atleti endurance d’elite, è difficile trovare un valido motivo per non mangiare la frutta, i pomodori, le carote, le patate oppure i piselli o i fagioli, e perchè no, un buon piatto di pasta di grani antichi integrali.



D: Salve, ma se un prodotto è senza lattosio, vuol dire che ha meno carboidrati e ne posso mangiare di più?

R: NO! l’eventuale “di più” riguarda anche gli altri due macronutrienti, e deve essere valutato nel computo giornaliero. Senza Lattosio significa solo Senza Lattosio; il prodotto che lo contiene naturalmente in origine viene sottoposto a processo di idrolisi enzimatica con Lattasi, che non fa altro che scindere il di-saccaride lattosio nei due monosaccaridi suoi componenti, il glucosio ed il galattosio. Il beneficio unico, per chi non sia intollerante al lattosio, è che si abbassa leggermente l’indice insulinemico. Dal punto di vista organolettico, aumenta anche la dolcezza del prodotto



D: Posso mangiare la frutta secca (semi oleosi)?

R: DIPENDE! come alimento è sicuramente parte del gruppo di quelli chetogenici, ma senza contestualizzare le variabili, risulta perlomeno difficile dire si o no ed eventualmente in che quantità; è molto calorica, alcuni tipi hanno parecchi carboidrati (anacardi)



D: Lo stick è viola ma non dimagrisco, succede anche a voi?

R: Beh, ci sono una serie di persone che dicono che le calorie non contano, che puoi mangiare quanto vuoi basta essere in chetosi e dimagrisci. Per quanto di mia conoscenza, si dimagrisce per il deficit calorico, se affiancato alla chetosi in maniera più efficace e rapida nel medio periodo, cioè fino ai 6 mesi, oltre è dimostrato scientificamente che non ci sono vantaggi rispetto ad una dieta bilanciata. Poi ognuno crede a ciò che preferisce e fa i conti col proprio organismo. Lo stick per la chetonuria non è particolarmente affidabile, e sicuramente per le patologie si preferisce controllare la chetonemia capillare. La chetonuria è un mezzo spauracchio nel dimagrimento. E troverete sempre chi vi dirà di aumentare i grassi.



D: E la frutta?

R: Ah, quella cresce sugli alberi. Vuoi sapere qualcos’altro?



D: Sono nuova del gruppo e sto iniziando ad approcciarmi al regime keto... Dove posso trovare un elenco di quali cose si possono mangiare senza uscire dalla chetosi? Mi passate un esempio di dieta? Grazie a chi potrà rispondere.

  • questo è un esempio di domanda che spesso appare nei gruppi Facebook. Alla luce di quanto scritto nell’articolo, secondo voi, è possibile rispondere ad una domanda del genere?



Leggere, studiare e cercare di capire i concetti base, sarà sempre la cosa migliore da fare perchè con quelli e con l’utilizzo del cervello, sarete in grado di dare delle risposte a tutte le domande più comuni.



CONCLUSIONI!



Per prima cosa devo specificare che NON sono un Medico, NON sono un Biologo Nutrizionista, NON sono un Dietista; lo dico perchè solo una di queste tre figure professionali ha ed avrà titolo per elaborarvi un protocollo di Dieta Chetogenica (o di qualsiasi altro tipo di Dieta) grammato ed adatto alle vostre peculiari necessità. Chiunque altro, al di là del fatto che possa essere competente o meno, non ne ha titolo legale e commette il reato penale di abuso di professione.

E allora a che titolo ho scritto quanto sopra? A titolo personale, ovviamente.

Sono un commerciante, e dal 2005 mi occupo di prodotti che possano essere di ausilio per avere una maggiore aderenza ad un protocollo chetogenico per la singola persona e per la singola esigenza, stabilito da un professionista abilitato ed autorizzato, e quindi sono di supporto a Medici, Biologi Nutrizionisti e Dietisti che ritengano opportuno anche, ma non solo od in via esclusiva, l'utilizzo di prodotti specificatamente formulati.

E l'ho scritto non per darvi una traccia utile a strutturare una dieta chetogenica da soli, bensì per stimolare alcuni ragionamenti che è bene tenere presenti per capire se stiamo leggendo qualcosa di corrispondente al vero, o qualcosa che ci appare semplicemente verosimile, perchè immerso in nozioni tecniche di non immediata e facile comprensione.

Se siete stati curiosi di capire qualcosa di diverso, e siete arrivati qui in fondo, in mezzo al mare magnum di articoli , gruppi facebook , pagine pubblicitarie , eccetera , allora bene, l'articolo sarà stato utile.

In virtù del fatto di non avere avuto scolasticamente una preparazione specifica, potrei però aver scritto delle cose imprecise o addirittura degli strafalcioni, non ho la pretesa o la presunzione che sia tutto giusto, ma avrò l'onestà intellettuale di riconoscerlo e di correggere, SE mi saranno mosse osservazioni o critiche costruttive e su base documentale scientifica ed oggettiva (non ovviamente se ve l'ha detto vostro cugggino).

SE invece ritenete di conoscere bene cosa siano la chetogenesi , la chetosi, ed i vari protocolli di dieta chetogenica, se ritenete che il vostro Guru di riferimento vi abbia già spiegato tutto, se ritenete che alcuni libri letti riportino la verità assoluta e che nulla può scalfire le vostre certezze, allora la lettura di quanto sopra scritto sarà stata inutile ed una perdita di tempo.

Ah, dimenticavo, SE inoltre voleste scrivermi vostre teorie assolutiste, lette chissà dove, con toni e modi da analfabeta funzionale (colui che non è in grado di capire il significato di un testo che legge), davvero, risparmiatevi la fatica. Sarebbe solo ulteriore vostro tempo perso che andrebbe ad aggiungersi a quello perso per avere letto fino a qui. Perchè se vivete di certezze e non avete dubbi, non penso che ci sia lo spazio per avere uno scambio di opinioni ( opinioni, sia chiaro, senza supporto di dati pubblicati, restano opinioni, non fate riconoscere dei disturbi cognitivi e/o metacognitivi che potrebbero inquadrarvi in soggetti portatori della Dunning-Kruger Syndrome )

 

augusto gus quarantotto



QUI DI SEGUITO UNA SERIE DI LINK A FONTI AFFIDABILI E SCIENTIFICHE:



 

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