Fianchi, natiche , cosce e caviglie eccessivamente grosse, il lipedema viene spesso erroneamente scambiato per sovrappeso o obesità, ma il lipedema ,che si manifesta quasi esclusivamente nelle donne, non ha niente a che vedere con il sovrappeso in quanto è una patologia cronica progressiva caratterizzata da accumulo di adipe che coinvolge prevalentemente gli arti inferiori creando una sproporzione tra la parte alta e quella bassa del corpo provocando ,oltretutto, una forte disabilità fisica e psicologica. In questo articolo la dott.ssa Giovanna Pitotti ce ne parla trattando l’argomento da due punti di vista, uno prettamente tecnico e l’altro emotivo … Buona lettura..

Per la bellezza del corpo sia dentro che fuori

scritto dalla dott.ssa Francesca Manfra Medico Chirurgo e Biologo nutrizionista

Mantenere un aspetto giovanile dipende più da ciò che assumi e fai per il tuo corpo, piuttosto che da ciò che ci “metti sopra”

Da anni si sente sempre più spesso parlare, dei benefici legati all’assunzione del collagene e di come gli integratori presenti sul mercato (principalmente peptidi di collagene e polveri di collagene idrolizzato) apportino benefici all’elasticità, compattezza e idratazione sia della pelle più “cadente” che del corpo nella sua interezza.

Sempre più persone, soprattutto quelle che combattono contro patologie autoimmuni o croniche o neuroinfiammatorie, sono familiari alle cosiddette “diete di eliminazione”, quelle diete in cui non si assumono i cibi “infiammatori”, ossia quelli capaci di peggiorare le condizioni patologiche come il glutine, i latticini, la soia, i legumi e le uova.

Un gruppo internazionale di ricerca, guidato da studiosi dell'Università di Bologna, è riuscito per la prima volta ad estrarre e analizzare il DNA antico presente in feci sedimentarie risalenti a circa 50.000 anni fa, rinvenute nel sito archeologico di El Salt, vicino ad Alicante, in Spagna

  

Quando sentiamo parlare di glicemia, pensiamo subito al diabete. Tuttavia un pensiero dovrebbe andare anche all’ipercolesterolemia in quanto esiste una relazione tra colesterolo e diabete che porta a un aumento del rischio di patologia cardiovascolare.

 

 

Considerando il diretto legame tra le malattie cardiovascolari e l’ipercolesterolemia, non è un caso che ci si preoccupi molto dei livelli di colesterolo quando questi diventano troppo elevati.

Nei paesi occidentali infatti la metà dei casi di mortalità è da riportare a questo tipo di patologie, risulta quindi di vitale importanza cercare di mantenere il più sano possibile il nostro cuore.

Fatta questa premessa cerchiamo di capire perché si associa il colesterolo alle malattie cardiovascolari e cosa è veramente importante sapere.

 

Gli acidi grassi sono i componenti fondamentali dei lipidi e sono costituiti da una catena di atomi di carbonio terminante con un gruppo carbossilico (-COOH). Gli acidi grassi hanno caratteristiche diverse a seconda della lunghezza della catena carboniosa e della presenza, del numero e della posizione dei doppi legami.

  

Il glucosio comporta 8 potenti attività Pro-infiammatorie, aterògeno e favorisce l'ipercolesterolemia

Le motivazioni di questi eventi patologici risiedono all’interno di un contesto evolutivo non rispettato dalle nostre abitudini nutrizionali.

Alla base di questi 8 potenziali fattori patologici, vi è un consumo abnorme di carboidrati.

 

 

Subito dopo il pasto e in proporzione al contenuto calorico complessivo, si verifica una risposta infiammatoria aspecifica, di basso grado, orchestrata dall’Insulina.

Tale condizione, raggiunge il picco massimo nella fase assorbitiva, post-prandiale, per poi ridursi gradualmente, in circa 2/3 ore, quando i nutrienti sono stati distribuiti, metabolizzati e/o accumulati nelle rispettive sedi cellulari.

Nei soggetti in sovrappeso, obesità e malattie dismetaboliche, il riscontro clinico che si ha, è una condizione di infiammazione cronica.

 

Il recente aumento in tutto il mondo delle malattie immunitarie e infiammatorie idiopatiche come la sclerosi multipla (SM) e le malattie infiammatorie intestinali (IBD) è stato collegato a fattori ambientali e cambiamenti dello stile di vita scorretto della società occidentale.

Innovativa associazione di estratti vegetali in grado di ridurre l’assorbimento intestinale di grassi e carboidrati.

Gli anni 80/90 sono stati protagonisti di una vera e propria esplosione mediatica riguardo l’alimentazione. Infatti, sebbene già da qualche tempo si fosse iniziato a comprendere della possibile relazione tra obesità e malattie e tra un consumo esagerato di grassi e l’obesità l’impatto sui consumatori non era stato così incisivo come lo sarebbe stato da li a qualche decennio.

Il più grande problema delle diete è legato, come molti hanno potuto sperimentare, alla possibilità di mantenere nel tempo il peso raggiunto quindi, prima di iniziare una dieta, bisognerebbe pensare bene a quali  atteggiamenti e a quali abitudine sbagliate dovremmo cambiare onde evitare fallimenti,

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