Per senso di sazietà si intende, banalmente, la sensazione di pienezza e la soppressione del senso di fame. Un concetto solo in apparenza semplice ma che coinvolge complessi meccanismi del nostro organismo.  Spesso sottovalutato, il senso di sazietà è in realtà una delle variabili principali assieme alla fame, in grado di influenzare il comportamento alimentare.


Argomenti trattati in questo articolo

1) L’IPERFAGIA E LA BULIMIA SONO LA STESSA COSA?
2) DA COSA È DETERMINATA L’IPERFAGIA?
3) QUANDO L’IPERFAGIA PUÒ ESSERE CONSIDERATA UN SINTOMO DEL DIABETE?
4) L’INSULINA PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN “REGOLATORE” DELLA FAME?
5) CHE COSA SI PUÒ FARE PER TENERE SOTTO CONTROLLO LA FAME COMPULSIVA?
6) COME FARE PER MODULARE L’AZIONE DELL’INSULINA?
7) COSA INOLTRE CI PUÒ AIUTARE NEL CONTROLLO DELLA GLICEMIA?

Il Covid- 19 è più grave se il paziente è malnutrito o obeso. Lo dimostra una review su Nutrients dei ricercatori Policlinico Gemelli - Università Cattolica
Le persone malnutrite sono più a rischio di esiti negativi in caso di infezione da SARS CoV-2. Lo rivela un’ampia review pubblicata sulla rivista Nutrients a firma della dottoressa Maria Chiara Mentella e colleghi.

Aumento di peso, gonfiore addominale, arrossamenti cutanei, vertigine, emicrania, tachicardia, abbassamento o innalzamento della pressione, raffreddore cronico sono i sintomi estremamente aspecifici e variabili che possono essere riconducibili ad un’intolleranza all’istamina .

L’istamina è un importante neurotrasmettitore, messaggero molecolare e mediatore chimico nelle allergie, ce ne parla qui la dott.ssa Giovanna Pitotti

Decidere di avviare un percorso di dimagrimento per perdere pochi o tanti chili, richiede impegno e costanza ma farlo, permette non solo di evitare diversi rischi per la propria salute , ma di migliorare decisamente la qualità della propria vita.


Fianchi, natiche , cosce e caviglie eccessivamente grosse, il lipedema viene spesso erroneamente scambiato per sovrappeso o obesità, ma il lipedema ,che si manifesta quasi esclusivamente nelle donne, non ha niente a che vedere con il sovrappeso in quanto è una patologia cronica progressiva caratterizzata da accumulo di adipe che coinvolge prevalentemente gli arti inferiori creando una sproporzione tra la parte alta e quella bassa del corpo provocando ,oltretutto, una forte disabilità fisica e psicologica. In questo articolo la dott.ssa Giovanna Pitotti ce ne parla trattando l’argomento da due punti di vista, uno prettamente tecnico e l’altro emotivo … Buona lettura..

Per la bellezza del corpo sia dentro che fuori

scritto dalla dott.ssa Francesca Manfra Medico Chirurgo e Biologo nutrizionista

Mantenere un aspetto giovanile dipende più da ciò che assumi e fai per il tuo corpo, piuttosto che da ciò che ci “metti sopra”

Da anni si sente sempre più spesso parlare, dei benefici legati all’assunzione del collagene e di come gli integratori presenti sul mercato (principalmente peptidi di collagene e polveri di collagene idrolizzato) apportino benefici all’elasticità, compattezza e idratazione sia della pelle più “cadente” che del corpo nella sua interezza.

Sempre più persone, soprattutto quelle che combattono contro patologie autoimmuni o croniche o neuroinfiammatorie, sono familiari alle cosiddette “diete di eliminazione”, quelle diete in cui non si assumono i cibi “infiammatori”, ossia quelli capaci di peggiorare le condizioni patologiche come il glutine, i latticini, la soia, i legumi e le uova.

Un gruppo internazionale di ricerca, guidato da studiosi dell'Università di Bologna, è riuscito per la prima volta ad estrarre e analizzare il DNA antico presente in feci sedimentarie risalenti a circa 50.000 anni fa, rinvenute nel sito archeologico di El Salt, vicino ad Alicante, in Spagna

  

Quando sentiamo parlare di glicemia, pensiamo subito al diabete. Tuttavia un pensiero dovrebbe andare anche all’ipercolesterolemia in quanto esiste una relazione tra colesterolo e diabete che porta a un aumento del rischio di patologia cardiovascolare.

 

 

Considerando il diretto legame tra le malattie cardiovascolari e l’ipercolesterolemia, non è un caso che ci si preoccupi molto dei livelli di colesterolo quando questi diventano troppo elevati.

Nei paesi occidentali infatti la metà dei casi di mortalità è da riportare a questo tipo di patologie, risulta quindi di vitale importanza cercare di mantenere il più sano possibile il nostro cuore.

Fatta questa premessa cerchiamo di capire perché si associa il colesterolo alle malattie cardiovascolari e cosa è veramente importante sapere.

 

Gli acidi grassi sono i componenti fondamentali dei lipidi e sono costituiti da una catena di atomi di carbonio terminante con un gruppo carbossilico (-COOH). Gli acidi grassi hanno caratteristiche diverse a seconda della lunghezza della catena carboniosa e della presenza, del numero e della posizione dei doppi legami.

  

Il glucosio comporta 8 potenti attività Pro-infiammatorie, aterògeno e favorisce l'ipercolesterolemia

Le motivazioni di questi eventi patologici risiedono all’interno di un contesto evolutivo non rispettato dalle nostre abitudini nutrizionali.

Alla base di questi 8 potenziali fattori patologici, vi è un consumo abnorme di carboidrati.

 

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