Una dieta chetogenica può scatenare diversi sintomi para-influenzali nelle prime settimane. Il picco viene raggiunto entro 7 giorni per poi decrescere e scomparire nel giro di quattro settimane. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato su Frontiers in nutrition.e condotto attraverso il monitoraggio di diversi forum on line dedicati alla cosiddetta keto-flu, o influenza da chetosi, che colpisce frequentemente chi decide di seguire una dieta low-carb.

 

La dieta chetogenica è nota per la sua efficacia nel trattamento dell’epilessia farmaco-resistente, ma ormai sta prendendo piede anche a scopo dimagrante, per il miglioramento di memoria e disturbi cognitivi, in caso di diabete e cancro. Tra gli effetti collaterali più frequenti c’è proprio la comparsa di keto-flu, un insieme di sintomi transitori caratteristici della fase iniziale. Per comprenderli meglio, un gruppo di ricerca australiano ha identificato 43 forum on line richiamanti la parola chiave Keto-flu dai quali hanno selezionato 101 esperienze personali su sintomi, gravità e durata.

"Abbiamo deciso di ricorrere ai social perché molto utilizzati per la condivisione di esperienze, in particolare quando si tratta di salute”, dice Emmanuelle Bostock, del Menzies institute for medical research, Università di Tasmania, Australia. L’analisi, nel pieno rispetto delle regole su trasparenza e privacy, ha monitorato post su forum pubblici, focalizzando l’attenzione su ciò che veniva raccontato in merito agli effetti collaterali della dieta chetogenica”.

In linea con studi precedenti, Bostock e colleghi hanno riscontrato comparsa di cefalea, difficoltà di concentrazione e disturbi gastrointestinale. In aggiunta, però, anche sintomi tipicamente influenzali quali stanchezza, spossatezza, nausea, capogiri, alterazioni del battito cardiaco, spesso presenti in contemporanea e con diversi gradi di gravità.

La buona notizia è che si tratta di sintomi che compaiono quasi subito, raggiungendo il picco nella prima settimana sino a scomparire nel giro di due-quattro settimane. I rimedi suggeriti dal passaparola sui forum sono abbondante idratazione e integrazione di elettroliti.

“Siamo consapevoli che, trattandosi di un’analisi di post in rete, non possiamo avere contezza dei livelli ematici di chetoni. Lo stesso campione, poi, non può essere rappresentativo dell’universo di chi segue una dieta chetogenica. Però emerge un quadro sintomatico utile al clinico in fase di impostazione e proseguimento del protocollo dietetico”.

Nicola Miglino

fonte:http://www.nutrientiesupplementi.it/index.php/attualita/item/830-keto-flu-i-sintomi-parainfluenzali-in-caso-di-dieta-chetogenica


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