VENDITA Chetoni Esogeni.

 

#segua lettura da 30”#

 

Non è mio interesse approfondire in questa sede l’eventuale valenza o meno dei chetoni esogeni come integratori alimentari per come vengono presentati, ma a chi ne avesse voglia, consiglio di fare una ricerca nel motore di PubMed con le seguenti chiavi di ricerca, comprese le virgolette: "exogenous ketone" ed anche "exogenous ketones" per leggersi degli studi scientifici pubblicati. Oltretutto non ho sicuramente ne le capacità ne la pretesa di essere in grado di spiegare ad un terrapiattista che la terra non è piatta, o ad un analfabeta funzionale che non ha capito quel che ha letto.

 

Sempre che preferiate leggere dei documenti scientifici pubblicati.

 

Viceversa, se preferite leggere, sostenere e divulgare ricondividendole, affermazioni di sedicenti medici, ricercatori, o qualsiasi altro soggetto, che abbia o non abbia titoli scientifici, sappiate che sono e restano opinioni, quando non supportate scientificamente e se non pubblicate su nessuna rivista scientifica. In questo caso potete smettere di leggere questo articolo, vi assicuro che non c’è nulla di interessante per voi, non perdete tempo, fate altro.

 

#segue lettura da 2 minuti#

 

Per chi invece è interessato a questa lettura, ripartiamo dal titolo: VENDITA dei chetoni esogeni.

 

Chiunque si muova tra Facebook, Instagram, Whatsapp, Zoom ed altre piattaforme mediatiche, si sarà accorto che ultimamente c’è un proliferare esponenziale di messaggi, video, call conference, webinar, e chi più ne ha più ne metta, che riguardano claim altisonanti che hanno come oggetto le presunte proprietà di questi chetoni esogeni, ed anche ovviamente, come fine ultimo, la loro vendita.

 

Ribadisco affinché sia veramente chiaro questo punto: non mi interessa se i claim siano veri o falsi, non mi interessa se i metodi del Multi Level Marketing (MLM) o Network Marketing (NM) siano o meno normati, mi interessa esclusivamente l’etichetta.

 

E andiamola a vedere !

 

É una etichetta in inglese perché il prodotto è fabbricato negli USA e poi esportato. Le normative statunitensi permettono una indicazione particolare, che riguarda la cosiddetta “propietary blend”, ovvero una miscela di ingredienti registrata, alle volte anche con ingredienti brevettati, di cui però è detentrice l’azienda produttrice, e nessuna altra azienda può utilizzare la stessa formulazione.

 

A fini commerciali, questa è una ottima cosa, una garanzia per l’azienda ed il suo prodotto, che efficace o meno, non può essere replicato da nessuna altra azienda, consentendo un equo rientro dei costi sostenuti per la realizzazione del prodotto stesso.

 

Ma adesso guardiamo le cose dall’altra parte, cioè dalla nostra, la mia e la vostra, quella del consumatore/acquirente.

 

Io personalmente, ma non so voi, ho necessità di sapere esattamente quello che potrei decidere di introdurre nel mio organismo, si chiama libertà di scelta, o libero arbitrio. Ed è un sacrosanto diritto. Ma per esercitarlo questo mio benedetto diritto, ho bisogno di sapere esattamente le caratteristiche del prodotto che ho davanti. Nello specifico caso facciamoci delle domande:

 

-sappiamo quanto R-Beta Hydroxybutyrate ci sia all’interno di ogni dose?

-sappiamo quanta L-Taurine ci sia all’interno di ogni dose?

-sappiamo quanta Fermented L-Leucine ci sia all’interno di ogni dose?

-sappiamo quanto Black Fulvic Acid Powder ci sia all’interno di ogni dose?

-sappiamo quanto C-Med 100 (Inner Bark of Uncaria Tormentosa) ci sia all’interno di ogni dose?

-sappiamo, se non conosciamo l’inglese ed i vari ingredienti, compresi quelli evidenziati in fondo all’etichetta, che cosa sono questi ingredienti in italiano?

 

NO, non lo sappiamo, perché non ci è dato sapere, visto che l’azienda lo può fare in base alla propietary blend, ed essendo statunitense pubblica, ovviamente, le sue etichette in inglese

 

MA questo vale negli USA.

 

Però noi siamo Italiani, viviamo in Italia, che fa parte della Eropean Union (EU, ed in italiano UE-Unione Europea), e che per fortuna, almeno in parte, con norme, leggi e regolamenti nazionali e con norme, leggi e regolamenti europei, tutela i propri cittadini/consumatori con delle normative ben precise (tutti i riferimenti ed i link in fondo all’articolo), che disciplinano molto chiaramente e senza possibilità di scantinare, in che modo le aziende che ufficialmente immettono alla vendita un prodotto nel mercato europeo siano obbligate a comportarsi e quali informazioni siano obbligate a dare ai consumatori:

 

1. tutte le etichette devono obbligatoriamente sottostare a determinati requisiti tecnici

 

2. tutte le etichette devono obbligatoriamente essere tradotte nella lingua del paese dove ne viene effettuata la vendita

 

3. tutte le etichette devono obbligatoriamente riportare ogni singolo ingrediente utilizzato nella preparazione dell’alimento o del prodotto

 

4. tutte le etichette che riguardano gli integratori alimentari, devono obbligatoriamente indicare, per ogni singolo principio attivo usato, che a sua volta deve essere ovviamente presente nell’elenco dei principi attivi ammessi dalla legge, la loro quantità espressa in grammi o milligrammi

 

5. non è ammessa nelle etichette la propietary blend

 

Noi, da cittadini italiani, possiamo acquistare un qualunque prodotto all’estero; io stesso faccio degli acquisti in Cina, negli USA, o in vari paesi europei, e mi arrivano prodotti senza indicazioni in italiano, perché chi li vende non è obbligato da nessuna norma, legge o regolamento a fornirmele.

Ma è una mia libera scelta, ed ho il diritto di farla. (e saltuariamente i pacchi vengono bloccati in dogana, e mai recapitati, oppure vengono recapitati con un aggravio di tasse doganali)

 

Concludo lasciandovi con delle domande su cui riflettere e che riguardano l’operato dei “promotori” italiani:

 

a. è corretto che una azienda italiana sia autorizzata a vendermi questo prodotto?

b. è corretto che io non venga informato che sto acquistando dall’estero?

c. è corretto che io non venga informato che pagherò una azienda estera?

d. è corretto che un “promotore” italiano mi consigli l’acquisto di prodotti da una azienda estera, a cui pagherò i prodotti?

e. è corretto che mi venga proposto un prodotto che non è conforme a leggi, norme e regolamenti europei ed italiani?

f. e visto che neanche il cane muove la coda per nulla, secondo voi, considerato che non penso che i promotori siano persone che vi propongono questi prodotti per beneficienza verso terzi e quindi senza un tornaconto economico, ritenete che questi promotori pagheranno le tasse sui loro guadagni derivanti da queste vendite?

 

un caro saluto

augusto gus quarantotto

 

FONTI:

 

- VISTO IL REGOLAMENTO EUROPEO UE 1169/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011 ( https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF )

 

- VISTO il REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/456 DELLA COMMISSIONE del 19 marzo 2018 ( https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018R0456&from=EN )

 

VISTO il DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2004, n. 169 ( https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2004/07/15/004G0201/sg )

 

- VISTO il REGISTRO TRANSITORIO INTEGRATORI ELENCO IN ORDINE ALFABETICO PER PRODOTTO aggiornato al 15/01/2020 ( http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/integratori/registro_transitorio_intergratori_per_prodotto.pdf )

 

- VISTO IL REGISTRO NAZIONALE INTEGRATORI ALIMENTARI ELENCO IN ORDINE ALFABETICO PER PRODOTTO aggiornato al 01/03/2020 ( http://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/integratori/registro_integratori_per_prodotto.pdf )

 

- VISTO IL Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che istituisce l'elenco dell'Unione dei nuovi alimenti a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti ( https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R2470 )

 

- VISTO L'ALLEGATO ALTRI NUTRIENTI E ALTRE SOSTANZE AD EFFETTO NUTRITIVO O FISIOLOGICO (Revisione settembre 2019) ( http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1268_4_file.pdf )

 

E VISTO CHE GLI INTEGRATORI VENDUTI IN ITALIA DEVONO OBBLIGATORIAMENTE ESSERE NOTIFICATI AL NOSTRO MINISTERO ED AVERE L'ETICHETTA IN ITALIANO, e dal momento che io in NESSUNO dei documenti visti sopra riportati con link ho trovato il BHB o l'idrossi butirrato o il beta idrossi butirrato, direi che se vi dovessero proporre i chetoni esogeni, voi dovreste domandare di fornirvi una scheda tecnica/etichetta in italiano, e soprattutto in base a quale norma del nostro ordinamento giuridico ne sia concessa la vendita.

 

Noi non siamo stati in grado di trovare nulla, ma non possiamo escludere di non aver cercato bene, quindi saremo grati a chiunque ci fornisca un riferimento normativo per correggere quanto scritto in questo nostro intervento.

 

 

 

 

 

 

 


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