Siamo ufficialmente entrati nella stagione autunnale e uno degli ortaggi simbolo di questa stagione è la zucca. Versatile e gustosa, si presta a molte preparazioni sia dolci che salate ma , in un’alimentazione chetogenica può essere inclusa o i suoi carboidrati potrebbero influenzare la chetosi ?!
Cominciamo col dire che la zucca è un eccellente alleato della nostra salute in quanto ha infinite proprietà benefiche . E’ un’ottima fonte di vitamina A, contiene diversi minerali quali calcio, potassio, fosforo , manganese, zinco importanti per il sistema immunitario ed è una fonte di triptofano, aminoacido precursore dell’ormone del buonumore e della melatonina importante per il buon sonno.
Nonostante il suo caratteristico sapore dolce, la zucca ha un basso contenuto di zuccheri e in più è ricca di fibre che, oltre a regolarizzare l’intestino e dare senso di sazietà, sviluppano un basso indice glicemico garantendo un minor impatto sui livelli di zucchero nel sangue, pertanto, facendo attenzione alle porzioni e agli abbinamenti è un alimento che può essere incluso in una alimentazione chetogenica .
Per farlo adeguatamente è però importante che vengano controllate le porzioni per assicurarsi di rimanere all’interno dei limiti giornalieri di carboidrati netti consentiti e che le combinazioni con altri alimenti sia a basso contenuto di carboidrati evitando perciò ricette che utilizzano ingredienti ad alto contenuto di glucidi.
Combinazioni ideali per piatti con la zucca sono carne, formaggio, noci o verdure a basso contenuto di carboidrati.

I valori nutrizionali della zucca possono variare leggermente a seconda della varietà e al metodo di cottura ma in generale 100 grammi di parte edibile contengono :
- 94,6 grammi di acqua
- 1,1 grammi di proteine
- 0,10 grammi di lipidi
- 3,5 grammi di carboidrati
- 5,5 grammi di fibra
- kcal 29
( Fonte : CREA Centro di ricerca Alimenti e la Nutrizione )
Come abbiamo visto quindi, la zucca è composta da una gran parte di acqua , ha un buon apporto di fibre , pochi carboidrati netti e pochi grassi e ha un moderato tenore proteico inoltre è una fonte di vitamine e minerali perciò, con le dovute accortezze , è possibile gustare piatti deliziosi che includono questo versatile ortaggio. Naturalmente le esigenze nutrizionali possono variare da persona a persona, quindi il nostro consiglio è di consultate sempre il vostro nutrizionista prima di apportare modifiche significative a un protocollo già elaborato a doc.