Nella dieta chetogenica, i formaggi e i latticini, in linea di massima, sono ben accetti anche se il loro consumo ha dei limiti e quindi è necessario capire di quale formaggio si parla e in che quantità assumerlo.
Ci sono infatti, prodotti caseari poveri di carboidrati che si adattano meglio alla dieta cheto e altri con un quantitativo di carboidrati maggiore e quindi meno adatti.
Fra i più adatti risulta il Parmigiano Reggiano che, come altri formaggi ben stagionati, ha un contenuto di carboidrati davvero molto basso, una porzione da 30 grammi infatti, contiene in media meno di 0.5 grammi di carboidrati.
In una dieta chetogenica dimagrante, però, anche il Parmigiano va consumato con un certo criterio.
Per quanto riguarda la quantità, come regola generale, da contestualizzare poi in base alle caratteristiche personali, se non si assumono altri prodotti caseari, l’ideale è non superare i 300 grammi a settimana se, il formaggio, infatti, è un alimento ad alta densità energetica per via del contenuto di grassi e se questo non è un problema per la chetosi, lo è per la dieta, in quanto assumere un eccesso di calorie e grassi saturi potrebbero arrestare la perdita di peso e innalzare i livelli di colesterolo così tanto da dover abbandonare la dieta chetogenica.
Anche se il Parmigiano ,grazie al suo bassissimo contenuto di carboidrati, alla sua ricchezza di grassi e proteine, e alla sua densità nutrizionale e all'apporto di micronutrienti importanti all’organismo, è compatibile per la chetosi, purtroppo, come del resto tutti i formaggi, è un cibo che più facilmente causa dipendenza per via delle caseomorfine, molecole che hanno una struttura simile a quella della morfina e che sono in grado di attivare gli stessi meccanismi di piacere e ricompensa quindi è un alimento a rischio esagerazione ed è importante per questo, imparare a razionarlo per non perdere il controllo ed ottenere così il risultato sperato della perdita di peso.